Restauro Pontificio Collegio Leoniano di Anagni

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PROGETTO DI: Restauro e risanamento conservativo della cappella sita all’interno del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni.

Il Pontificio Collegio Leoniano in Anagni (FR), riveste una importanza fondamentale per la preparazione dei giovani sacerdoti della Regione Lazio.

Infatti esso raccoglie le diocesi di un vasto territorio regionale, la zona Centro Sud della Regione Lazio, con la concorrenza di ben 13 Diocesi comprese nella sua area di competenza.

Fondato da Papa Leone XIII è sede della Università Pontificia Leoniana, in esso trascorrono i loro anni di studi i giovani desiderosi di prendere i voti sacri.

Purtroppo il passare degli anni ha lasciato il segno sulle strutture murarie del seminario, infatti si rilevano le seguenti problematiche:

Descrizione dei luoghi

La cappella, di cui trattasi, è parte integrante del Seminario Regionale di Anagni, edificato nel 1897 e si compone di due porzioni:

  • la prima porzione è stata costruita contemporaneamente all’edificio principale e ne costituisce parte integrante;
  • la seconda porzione, invece, è costituita da un corpo di fabbrica aggiunto in epoca successiva.

La struttura portante di tutto il complesso è in muratura, fondazioni a sacco.

All’interno dell’edificio principale, in posizione antistante l’ingresso della cappella, vi è un chiostro, di altezza pari all’altezza del fabbricato, e coperto in sommità con copertura trasparente (pozzo di luce).

All’esterno della struttura, in posizione retrostante la cappella,  si nota un muro di contenimento del terreno che contiene terreno di riporto nella parte addossata al fabbricato.

Il dislivello esistente tra la parte di riempimento zona fabbricato e il piano di campagna è di notevole entità.

Rilievo della situazione e analisi ante operam

All’interno della cappella in corrispondenza del punto di collegamento tra la parte aggiunta ed il vecchio edificio si notavano delle lesioni che correvano su tutta la linea di giunzione. Tali lesioni erano molto estese ed addirittura passanti in quanto vi è una corrispondenza all’esterno.

La presenza delle lesioni lungo la linea di congiunzione dei due corpi, è indice di un movimento di allontanamento del corpo aggiunto (durante le piogge, infatti, l’acqua si infiltra abbondante all’interno della cappella).

Questo tipo di movimento viene accentuato dal cedimento del terreno esterno che spinge sul muro di contenimento amplificando il processo e provocando i distacchi su menzionati.

Il movimento di rotazione in atto, sottoponeva la struttura principale a forze di trazione nella direzione della cappella, forze che l’edificio non riusciva pienamente a contrastare, poiché non prevedibili al momento della progettazione iniziale, la conseguenza sono state le lesioni nelle pareti del chiostro prima descritte.

Soluzioni effettuate

Le problematiche prima descritte sono state risolte con interventi di consolidamento strutturale delle murature e realizzando delle legature tramite la realizzazione di un intonaco armato e l’aggancio delle due porzioni di muratura con utilizzo di acciaio immerso nella parete (non a vista) mediante resine epossidiche ad alta resistenza meccanica e di una soletta armata sul terrazzo praticabile.

Inoltre è stato consolidato il terreno sottostante e limitrofo al corpo aggiunto tramite l’uso di pali trivellati in cemento armato, per bloccare il cedimento che lo stesso presentava inesorabile nel tempo, preservando così ulteriori aggravamenti della situazione statica della cappella.